39° settimana.
Domani torniamo a Firenze, dall’altra nonna già in trepidazione, e comincerò il mio mese da mamma-studentessa: sveglia alle sei con pianto di Ale (ci rinuncio alla lettera puntata), biberon, colazione (mia), un’oretta e mezza di gioco impegnandomi a scandire bene ogni parola per favorire l’apprendimento del linguaggio (es: ROOSS-OO, VEERDEE, PALLL-LLA etc..), arrivo della babysitter che ancora non ho trovato, un’ora di autobus per arrivare all’università, mezzora per capire come funzioni adesso la ricerca dell’aula, cercare disperatamente di prendere appunti e stare al ritmo di una che parla per quattro ore di cose sentite e rifritte da ormai sei anni ma che ogni volta mi sembra di non sapere a sufficienza, uscire dall’aula stravolta, altra ora di autobus, ritorno da Ale che a quell’ora sarà sovraeccitato e sveglissimo per gattonare per tutta casa (che poi sono 40 metri quadri), portarlo fuori salvo temporali, preparare la seconda pappa (la prima l’avevo preparata alle 8 del mattino), intonare canzoncine e filastrocche per fargliela mangiare in tempi accettabili, mettergli il pigiama (che ultimamente è diventato un incontro di lotta di sumo), e metterlo a nanna con la speranza che si addormenti.
Non vedo l’ora, ah si si, non vedo proprio l’ora!!
Intanto questa settimana sono riuscita a portare il panzerotto per la prima volta in Ludoteca, il lunedi e martedi dedicano rispettivamente due e quattro ore ai bimbi da 0 a 3 anni. Nonostante i primi cinque minuti di completo spaesamento, devo dire che gli è piaciuta moltissimo e senza problemi si è azzuffato su tutto quello che ha trovato… e a chi non piacerebbe un posto in cui ci sono tre stanze libere piene di giochi supersonici?! La prossima volta voglio giocare a fare la cassiera, non ci sono storie!!